| programma > concerto 13 maggio 2008
Martedì 13 maggio 2008 - ore 21.00
Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, Piazzetta Morandi 2
CONFINATE FRA QUELLE MURA: ILDEGARDA, SANTA CRISTINA E LA MUSICA DELLE MONACHE
Cappella Artemisia
Direttrice: Candace Smith
Voci: Cristina Calzolari, Alessandra Fiori, Candace Smith, Silvia Testoni, Patrizia Vaccari
Viola da gamba e viella: Claudia Pasetto
Arpa barocca e medievale: Maria Christina Cleary
Organo: Miranda Aureli
Attrice: Francesca Mazza
PROGRAMMA
S. Hildegard von Bingen (1098-1179): Antifona alla Vergini: O pulchrae facies
Libby Larsen (1950): A young nun singing
Now that I'm young
I want to be, mother
My parents, as if enemies
There's nobody
Raphaella Aleotti (Ferrara, c. 1750-dopo 1646): Exurgat Deus
(da Sacrae cantiones quinque, septem, octo, & decem vociubs decantende, Venezia 1593. Aleotti fu monaca al monastero di San Vito a Ferrara)
Giovanni Battista Biondi detto Cesena (f. 1605-30): Cantabant Sancti
(da Compieta con Letanie..., Venezia 1606. Dedicata "alle molto illustre et reverende Madri del Monasterio si S. Christina di Bologna")
Adriano Banchiere (1568-1634): Gaudeamus omnes
(da Messa Solenne a Otto Voci..., Venezia 1599. Dedicata "alle molto illustre et virtuosa Madre Donna Emilia Grassi, Monacha in Santa Cristina di Bologna")
Lucrezia Orsina Vizzana (1590-1662): O invictissima Chisti martir
Protector noster
(da Componimenti Musicali..., di Donna Lucretia Orsina Vizana, Monaca nel Sacro Coleggio di Santa Chistina di Bologna, Della Congregatione Camaldolese, Dedicati alle medesime Monache, Venezia 1623)
Gabriele Fattorini (f. 1598-1609): Preparate corde vestra
(dal Secondo libro de' Motetti..., Venezia 1601. Dedicato al convento di S. Cristina a Bologna)
L.O. Vizzana:
Domine dominus
Usquequo oblivisceris me in finem?
Domine quid multiplicati sunt
Hildegard von Bingen: Responsorio alla Vergini: O nobilissima viriditas
***
Con letture tratte dalle seguenti fonti: testi cantati [versi liturgici/biblici; Santa Ildegarda von Bingen, monache spagnole anonime del XIII-XVI secolo, Sor Juana Inés de la Cruz (XVII sec.)]; editti ecclesiastici concernenti la musica nei conventi; dediche di stampe musicali alle monache; altre fonti e documenti storici.
Troviamo nel '500 e nel '600 cronache di storici e viaggiatori in Italia che dipingono un mondo musicale meraviglioso abitato da donne-cantatrici, suonatrici e persino compositrici.
Tali immagini sono ancora più affascinanti se si considerano le restrizioni draconiane a cui erano sottoposte queste donne nella loro vita claustrale, in particolar modo per quanto concerne la musica. È facile comprendere la rilevanza della musica per le monache bolognesi di Santa Cristina, celebri all'epoca (sebbene dimenticate oggi) per la loro musica e per le battaglie che combattevano per poterla esercitare.
I brani composti da e per queste donne sono incorniciati da altri composti quattro secoli prima e dopo e ci forniscono diverse visioni dell'esperienza monastica: liriche mistiche e meravigliose scritte e musicate dalla santa tedesca Ildegarda von Bingen e testi ispanici femmisti di protesta contro la vita monastica scritti tra il XIII e il XX secolo e musicati dalla compositrici americana Libby Larsen.
BIOGRAFIE
Cappella Artemisia - Cappella Artemisia è un ensemble femminile di voci e strumenti che si dedica alla musica dei conventi italiani nel Cinque-Seicento. Dalla sua nascita nel 1991, ha avuto lusinghieri riscontri, sia per la rarità e l'originalità del suo repertorio, sia per l'alta qualità delle sue esecuzioni. È spesso invitata a diversi festival prestigiosi di musica antica in Europa e Nord America. Tutte le musiciste collaborano regolarmente con altri noti complessi sia di musica antica che di altri repertori. Attualmente ha sei CD al suo attivo, tutti quanti favorevolmente accolti da critici musicali e storici in Italia e all’estero. La sua fondatrice e direttrice Candace Smith (americana d'origine ma in Italia dal 1978) si occupa da molti anni della musica antica composta da donne, ed estende il suo interesse anche alla musica contemporanea e altri repertori.
Il nome di Cappella Artemisia si ispira alla pittrice Artemisia Gentileschi, una figura significativa nell'Italia secentesca il cui valore artistico comincia solo ora a guadagnarsi il riconoscimento che merita. Noi speriamo che, sotto i sui auspici, potremo riportare questo stesso riconoscimento alle ignorate opere musicali delle sue contemporanee dentro le mura dei conventi.
Francesca Mazza -
Nata a Cremona, vive a Bologna, dove si è diplomata alla Scuola di Teatro diretta da Alessandra Galante Garrone. Dal 1983 al 1995 lavora negli spettacoli di Leo de Berardinis, dapprima presso la Coopera tiva Nuova Scena di Bologna, poi all’interno del Teatro di Leo di cui è co-fondatrice e nei cui spettacoli è protagonista (tra gli altri Novecento e Mille, Totò Principe di Danimarca, Scentè, I giganti della montagna, Il ritorno di Scaramouche).
Altre significative esperienze artistiche sono state con Alfonso Santagata, Raul Ruiz e Fernando Solanas. Negli ultimi anni ha partecipato a produzioni della compagnia di teatro-danza Xe diretta da Julie Ann Anzilotti e agli spettacoli di Teatri di Vita diretto da Andrea Adriatico.
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